L’importanza del gesto consapevole

La Biodanza®
November 1, 2017
Ringiovanire crescendo
November 1, 2017

L’importanza del gesto consapevole

Negli anni ’80, vivevo a Parigi ed ero una danzatrice. Non ricordo più come, mi sono ritrovata tra le mani “Guarire con l’Antiginnastica” di Thérèse Bertherat. Dopo aver letto il libro, l’ho subito contattata e ho cominciato a seguire delle sedute di Antiginnastica con una sua assistente. Attraverso la danza, pensavo di conoscermi a fondo, un po’ alla volta mi sono resa conto che così non era. Sono rimasta affascinata da questa ricerca sul corpo, dall’approccio così personale e intimo.
E' un metodo sovversivo che mette in discussione tutta una serie di preconcetti che accettiamo, ormai, per abitudine. Nell'accezione comune, un'attività fisica presuppone un fare, un obbiettivo da raggiungere. Qui, più che un fare, è un lasciar fare. L'attenzione puntuale alla struttura anatomica e fisiologica si rifà alle scoperte biomeccaniche di Francoise Mezieres con cui la Bertherat ha a lungo collaborato. Tali scoperte hanno rivoluzionato la concezione anatomica tradizionale, considerando l'individuo nella sua interezza.
Siamo chiamati ad essere performanti ogni giorno, sul lavoro, nella vita famigliare e anche nel tempo libero. Nell'Antiginnastica non vi è alcuna richiesta di performance, non ce un far bene o un far male e nessun giudizio. Ognuno fa quello che può con le proprie modalità e i propri tempi. Intanto ci si ascolta, cominciando dal respiro, spesso si è in apnea e non ce ne si accorge. Il diaframma può essere bloccato e si respira in maniera limitata, superficiale. L'Antiginnastica è una pedagogia del corpo, si impara a conoscerlo dall'interno attraverso piccoli e precisi movimenti, mai ripetitivi e meccanici, movimenti che possono avere un'eco molto profonda. Un po' alla volta si ritrova l'ampiezza del proprio respiro naturale, si capisce come le varie parti del corpo siano collegate tra di loro, e allora può diventare sorprendente ritrovare benessere e fluidità nel collo lavorando sui piedi. Si scopre come si è organizzati, come i muscoli e le articolazioni, reagiscono a determinate sollecitazioni. Si lavora su tutto il corpo prendendo in esame i muscoli più grandi ed anche quelli più piccoli, quelli dimenticati o addormentati. Si lavora anche sulla mandibola, sulla lingua o sugli occhi, con degli effetti, spesso sorprendenti.
Le tensioni muscolari, spesso, sono dovute ad un accadimento, ad un trauma dimenticato, magari da molto tempo. Andando a rimuovere le tensioni muscolari può succedere che anche quelle emotive si allentino portando benessere a tutto il corpo ed ecco che anche il tono vitale migliora, l'energia circola più liberamente e si è più disposti al sorriso. Questo risveglio del corpo è rispettoso della fisicità di ognuno, implica un senso di accoglienza, di rispetto, di libertà e autonomia. I muscoli ritrovano più elasticità e quindi più tono, senza necessità di sudare e accanirsi con movimenti noiosi e ripetitivi. I gesti diventano efficaci e più autentici, anche più eleganti perché più consapevoli.
Nel corso degli anni e, soprattutto, durante la formazione che mi ha portata a diventare una esperta certificata di Antiginnastica, ho avuto modo di scoprire molte analogie tra il lavoro di Thérèse Betherat e quello di Pina Bausch, (coreografa tedesca), mio punto di riferimento artistico e personale. Due pioniere che hanno lavorato nello stesso periodo storico, che sperimentando con grande senso etico, sono riuscite a rivoluzionare, ognuna a suo modo, un approccio alla vita, fatto di corpo, emozioni, ricordi e sentimenti che convivono in ognuno di noi in maniera unica.
L'Antiginnastica è una pratica rivolta a chiunque possegga un corpo, diceva Thérèse Bertherat. Venendo dal mondo artistico posso dire che questo straordinario metodo, può essere molto efficace anche per tutti coloro che per motivi professionali, si esprimono attraverso il corpo. Credo che sia uno strumento fondamentale, tra gli altri, per danzatori, attori e musicisti.

Lucrezia Zazzera
Esperta certifica

CURRICULUM VITAE
Lucrezia Zazzera nasce a Bari, dove inizia i suoi studi professionali di danza classica e moderna presso il "Balletto del sole" sotto la guida di Richard Lee e in seguito con Shai Holsert.
Nell ' 82 si trasferisce a New York dove perfeziona lo studio di danza classica presso la Joeffey Ballet School oltre a seguire le lezioni di moderno con CharlesBrown (Martha Graham Dance Company), Alan Good ( Merce Cunningham Dance Company) e Dan Wagoner (Wagoner end Dancer).
Nel ' 84 trasferitasi a Parigi, studia danza classica con Raymond Franchetti ( Opera de Paris ). Sempre a Parigi, intraprende un lavoro di ricerca coreografica e composizione con il coreografo Gilbert Maillot per il quale danza come solista.
Nel ' 87 è a Venezia, dove studia tecnica e composizione con Carolyn Carlson e in seguito con Larrio Ekson. Rientrata a Bari, nel ’88 fonda, presso il teatro Kismet, il centro di formazione professionale" Atelier d'arte coreografica" di cui è insegnante e coreografa, oltre ad avere la responsabilità legale. La scuola viene anche sostenuta da finanziamenti pubblici. Da questa esperienza nascono due coreografie “Fragmenta" e" Giochi dell'eco". In quegli anni conosce alcuni danzatori della compagnia di Pina Bausch ( Dominique Mercy , Malou Airaudo e Antonio Carallo, con i quali studia e organizza numerosi stage. Le affinità con il Tanztheater di Pina Bausch, la portano a seguire da vicino la Compagnia consentendole di partecipare assiduamente alle lezioni con la compagnia con i maestri storici come Hans Zullig e Alfredo Corvino.
Nel '91e ‘92 tiene corsi regolari di danza classica e contemporanea presso La Fondazione "Nicolò Piccinni"di Bari.
Nel'94 è invitata come professionista ospite presso la Folkwang Hochschule di Essen diretta da Pina Bausch dove studia, tra gli altri, con Jean Cebron , Lutz Foster e Libby Nye.
Oltre alla danza si occupa di tecniche di rilassamento mirate all'acquisizione di una maggiore consapevolezza del corpo come Alexander Tecnique e "L' Antiginnastica" di Térèse Bertherat.
E' in questo contesto che, oltre all'insegnamento, affianca la collaborazione con l'osteopata belga, Denis Hennin.
Nel '95 si trasferisce a Roma dove incontra il fotografo Francesco Carbone con il quale organizza tre mostre fotografiche dedicate a Pina Bausch: nel '97 ad Hong Kong con il patrocinio del Goethe lnstitut e nel 2000 nell'ambito delle manifestazioni di "Bologna 2000" a Palazzo D'Accursio. Nel 2002 organizza la mostra presso la sala dell'Armeria del castello Maschio Angioino di Napoli tenutasi in concomitanza allo spettacolo di Pina Bausch "Nur Du" al teatro San Carlo.
Nel ’99 e 2000 partecipa allo spettacolo dedicato a Roma, O’DIDO di Pina Bausch, rappresentato al Teatro Argentina di Roma.
Negli stessi anni è invitata a tenere corsi professionali di danza contemporanea presso il Centro di Danza " Mimma Testa" e in seguito, presso lo IALS in Roma.
Nel 2006 collabora con la giornalista e scrittrice Leonetta Bentivoglio alla realizzazione del libro sul teatro di Pina Bausch “ Pina Bausch vous appelle” uscito in Francia e Germania per la casa editrice L’Arche.
Nell’anno accademico 2007/08: tiene un seminario di 25 ore dedicato a Pina Bausch all’ Accademia Nazionale di Danza in Roma. In seguito, organizza una mostra fotografica su Pina Bausch e tiene nella stessa occasione una conferenza con la Prof. Eugenia Casini Ropa docente dell’Università di Bologna, per il festival Filo D’Arianna di Belluno.
Dal 2005 al 2010 insegna danza nelle sezioni di arte e spettacolo presso l’istituto Superiore d’Istruzione “Via Salvini 24” in Roma.
Nell’ ottobre del 2009 viene chiamata dalla compagnia Sasha Waltz & Guests GmbH di Berlino, a tenere le lezioni di danza durante le prove per l’inaugurazione del Museo Maxxi di Roma.
Nel Maggio del 2010 organizza una nuova mostra dedicata a Pina Bausch a Padova nell’ambito del festival Prospettiva Danza Teatro.
Nel 2013 viene invitata da Carlo Fuortes e Andres Neumann ad ideare e curare un omaggio a Pina Bausch a Bari in concomitanza allo spettacolo Sweet Mambo del Wuppertal Tanz Theater in programmazione al Teatro Petruzzelli. L’omaggio che prevede rassegna video, conferenze e masterclass con i danzatori della compagnia, viene supportata dal Teatro Pubblico Pugliese.
Attualmente tiene lezioni di danza classica per danzatori contemporanei come libera professionista. Nel 2015, diventa esperta certificata di antiginnastica e da allora tiene corsi regolari in questa disciplina a Roma e in Puglia.
Parla correntemente inglese e francese.

Comments are closed.